vero falso finto

Ed ora rilassatevi,chiudete gli occhi,aprite la mente e lasciate volare liberi i vostri pensieri,le vostre riflessioni filosofiche...

complimenti?

Messaggioda tiziano il 10/02/2012, 12:25

Beh, non c'è molto da capire: 1. sono lieto che ci sia finalmente qualcuno che interviene così frequentemente in questo forum un po' deserto; 2. i complimenti riguardano la persona, non i pensieri; 3. perchè i pensieri mi sembrano appunto quelli che si trovano messi in fila sul manuale di storia della filosofia, come titoli di paragrafi (ma non c'è mica nulla di male nel trovare i pensieri nei manuali: anche questo è un modo per iniziare a studiare la filosofia - solo che io, siccome ho iniziato un bel po' di anni fa, i manuali non li considero più); 4. per cui - anche a causa della scrittura criptica - non ho capito se volevi illustrare i vari concetti di verità (se è cosi ti ringrazio) oppure volevi approfondire o confutare qualche concetto; 5. quindi ho chiarito che per me della verità si può dir tutto (e anche il contrario di tutto) ma alla fin fine resta il nodo della corrispondenza tra pensiero e realtà. Aggiungo che è proprio per questo che mi interessa la pratica della finzione, perché è lì che il nodo si intrica e, forse, districa.
Pensa ad esempio a Platone, che prima scrive un sacco di opere e poi dice che lui non scriverà mai. Ci piglia per i fondelli o che altro?; oppure pensa a Cartesio che dice di dubitare di tutto e poi non dubita di nulla; o a Galileo che dice d'aver fatto un esperimento e invece mente perché non l'ha fatto; o a uno che dice "Chiamatemi Ismaele"

ciao :)
tiziano
 
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Lògòs come costante filosofico

Messaggioda manu6595 il 10/02/2012, 16:14

Per quanto riguarda il fatto dei manuali, ti posso assicurare che tutto ciò che ho detto non l ho preso da manuali( a parte ovviamente la concezione di verità per ogni filosofo,che ho studiato a scuola). Non studio filosofia sui manuali,ma a scuola e poi approfondisco autori o temi filosofici che mi interessano leggendo libri o guardando conferenze di filosofi contemporanei quali emanuele severino ed un altro di cui non ricordo il nome( insegna all università di torino)

Hai criticato Platone,ma allora Parmenide cos'è? un folle? diceva che l'essere è e non può non essere,quando è ovvio che l'essere è ma allo stesso tempo non è non essere!
C'è una spiegazione a ciò che dice Platone, che sicuramente puoi approfondire su internet con i commenti di professori universitari ecc....
Comunque Platone scrive sì, ma sotto forma di dialogo in quanto saprai sicuramente che essendo un discepolo di Socrate non poteva che comunicare tramite un mezzo che fosse a metà tra quello che affermava Socrate ed il suo pensiero personale. Ovvio,come per tutti i filosofi, ci sono delle parti delle teorie platoniche che sono confutabili(ma d'altronde lo erano anche le teorie di pitagora,vedi zenone, ),tanto che Aristotele lo criticherà in qualche modo. Bisogna anche tener conto dell'esclusività di Platone, è il primo a ragionare per astratto e per questo a volte non è molto semplice comprenderlo.
manu6595
 
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