Il filosofo riluttante

Ed ora rilassatevi,chiudete gli occhi,aprite la mente e lasciate volare liberi i vostri pensieri,le vostre riflessioni filosofiche...

Il filosofo riluttante

Messaggioda tiziano il 02/02/2020, 18:29

Dopo aver scritto "Il professore riluttante" ora dovrei scrivere "Il filosofo riluttante".
Ad esempio: ho iniziato a leggere "Storia del nulla" di Torno e dopo qualche pagina irritato ho smesso: quante inutili chiacchiere! La storia del nulla, il nulla della storia, il nulla e il nichilismo, il rimosso dell'essere, ecc. ecc. Non sopporto questo arzigogolino lessicale e argomentativo, la pedanteria del commento, la esibita sottigliezza ermeneutica che infine - mi pare - si perde nella banalità. Io ho cartesianamente bisogno di idee chiare e distinte.
Perciò continuo ad essere contemporaneamente attratto e respinto dalla filosofia. Ma il problema è la filosofia o piuttosto i filosofi che fanno "quella" filosofia trasformata è deformata in chiacchiera?
Vediamo un po': chi è il filosofo (ah....vi rimando ai testi che trovate nella sez. della filosofia antica)?
Un docente di filosofia è un filosofo? No, e' uno che racconta il pensiero dei filosof sfoglia l'album di famiglia, fa storia della filosofia. Uno che scrive libri di filosofia e' un filosofo? No, Socrate non ha scritto libri ma pare che fosse un filosofo, anzi: il proto filosofo, mentre De Crescenzo ha scritto libri di filosofia ma non è un filosofo, piuttosto un suo mediocre divulgatore. Ovviamente il libro serve al filosofo per esporre il proprio pensiero, ma è ovvio che è appunto il pensiero che deve esserci; talvolta stento a trovarcelo...
Filosofo può essere allora chi pensa problemi, non chi commenta o divulga i pensieri problematici degli altri. Ergo: magari il filosofo sedicente e' il membro di una corporazione o di una comunità professionale, ma il vero filosofo e' colui che pensa, che conosce il gusto (malinconico) della riflessione, che immagina mondi possibili, che pensa e conosce l'arte di tacere, per dire l'essenziale. Il resto è retorica.

P.s mi sa che un giorno dovrò parlarvi di Giorgio Colli
tiziano
 
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