Amore

Ed ora rilassatevi,chiudete gli occhi,aprite la mente e lasciate volare liberi i vostri pensieri,le vostre riflessioni filosofiche...

Amore

Messaggioda Monica il ottobre 30th, 2011, 3:05 pm

Che cos'è l'Amore? Amare o Amare l'essere Amati? Perché se si Ama solo, inevitabilmente si soffre per la mancata reciprocità del Sentimento, ma se si Ama l'essere Amati, per ovvietà di cose, si vive uno stato di appagamento interiore che esclude la sofferenza. Tuttavia Amare l'essere Amati, per suscitare nulla che implichi il dolore, deve, per ragion di cose, basarsi sull'Amare, poiché se non si Ama l'essere che ci Ama non si raggiunge l'appagamento interiore.


questa mattina mi sono svegliata con questo pensiero!
Monica
 
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Re: Amore

Messaggioda admin il novembre 6th, 2011, 2:26 pm

Ah bene,finalmente si parla un po' d'Amore, dell' l'amor che move il sole e l'altre stelle,per dirla dantescamente.(Anche se in questo caso ,prima che Tiz. mi corregga, meglio precisare subito ai nostri lettori e a chi non lo sapesse che Dante in quel caso si riferiva a Dio,daltronde anche quella è una forma d'amore!)
Dovete sapere cari philosophy lovers che io sono un inguaribile romantica, non di quelle che piange per le pubblicità ovviamente,ma di quelle che vive per amore e che si sente viva solo se ama,di quelle per cui l'amore è l'inizio è il fine della propria esistenza,lo so lo so è un caso tragico :roll: . Comunque,ritornando a noi, parlare di sentimenti é sempre complicato,ancor di più quando si discorre sul più aulico,forte e sublime di essi ossia l' Amore,alla tua domanda però cara Monica risponderei seccamente,senza mezzi termini, e ti direi che l'amore é AMARE punto! "Amare l'essere amati" scusami se te lo dico ma mi sembra puro egoismo e quindi qualcosa che non centra proprio con l'amore,anzi, qualcosa di totalmente opposto all'amore,qualcosa di cui può parlare chi ha le idee confuse dai mille cliché cinematografici sbagliati o di chi non ha provato ancora l'Amore. Vedi il fatto che l'amore implichi sofferenza, non deve spaventare o frenare ma soprattutto non lo rende meno amore di quello che non lo implica,ovviamente la perfezione sarebbe amare e essere amati a sua volta con la stessa intensità e per sempre,ma questo è molto molto molto difficile però ciò non vuol dire che se non si raggiunge tale perfezione non si possa ugualmente amare con la stessa forza e intensità,anzi paradossalmente le storie dove vedo più l'Amore sono proprio quelle più tragiche e struggenti,mi sembrano più vere e forti e sono decisamente quelle che preferisco. Questo è il mio modesto parere, cosa ne pensate voi altri filosofi e non?? ;)

Airali.
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Re: Amore

Messaggioda manu6595 il febbraio 3rd, 2012, 1:31 pm

mamma mia che argomento complicato che hai scelto!!!! XD
Allora,il tipo di amore che tu hai scelto è qll più classico,e secondo me meno filosofico. Platone ,infatti, parlava di amore secondo vari gradi,l'amore di due essere umani occupa solo i primi due gradi . L'amore platonico è diviso così:
Amore per la bellezza ----- Amore per l'anima -------- amore per le istituzioni ------- amore per la scienza -------Amore per l'idea di bellezza ------ Amore per la morte

Come puoi ben vedere, l'amore inteso da te, si ferma al massimo al secondo grado dl sentimento di amore(amore per l'anima)
Cmq ....
Io credo che l'unica spiegazione al tuo quesito è l'egoismo e l'egocentrismo dell'essere umano. Quando amiamo l'essere amati, lo facciamo perchè valorizza il nostro ego,perchè ci conferma di esistere. Se nei secoli addietro poteva essere solo un pregio, oggi è una conferma in più alla nostra vanità. Nell'epoca moderna(odio questa espressione) esistiamo se gli altri lo possono riconoscere non se lo riconosciamo noi stessi. C'è una sorta di caos sociale,per cui se gli altri ci riconoscono come X nato a Y e che vive a Z ,vuol dire che siamo davvero vivi,ma se nessuno afferma la nostra personalità,se nessuno ci conosce ecc... è come se non esistessimo. Un po' come in un polpettone. E' tutto un unico mix,non riconosci le briciole di pane,il sapore dell'uovo che ha ftt da collante o iii granelli si carne,ma è un tutt'uno. In un tale mix, se gli altri riescono a sentire il sapore delle spezie(che saremmo noi) allora vuol dire che esistono( e quindi esistiamo) ma se risulta tutt' unico agglomerato,si cade nell'anonimia e, quindi crederemo di non esistere.
Per quanto riguarda l'amore verso qualcuno,che nn è corrisposto, è ovvio che comporta dolore. Sempre Platone, diceva che amiamo quello che non abbiamo,quando lo otteniamo non lo desideriamo più. ovviamente,allacciandomi all'egoismo, l'essere umano desidera ciò che desidera indipendentemente dalle circostanze, Vorrebbe quello che desidera solo per sè,e il non poterlo avere provoca ovviamente dolore
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Re: Amore

Messaggioda Monica il febbraio 3rd, 2012, 3:28 pm

nonostante io conosca il concetto di Amore per Platone, ringrazio manu per averlo delucidato a tutti ;)
comunque la tua conclusione molto simile a quella a cui sono arrivata io tempo fa, dopo averlo pubblicato! :)
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intromissione

Messaggioda tiziano il febbraio 3rd, 2012, 6:47 pm

ehm.....
scusate se mi intrometto. Io di amore non posso parlare perché non me ne intendo però vorrei far notare che alla serie platonica proposta da Manu manca il primo pezzo: l'amore per il corpo, che poi trasforma la serie in un ambiguo circolo (vizioso?) perché l'amore per la morte in effetti è l'odio per il corpo. Non fidatevi di Platone, è un illusionista.....
A proposito: non ricordo più dove ho preso questa distinzione, forse è di Rousseau o forse di Shaftesbury o chissà chi, ma riguarda "l'amor di sé" e "l'amor proprio"; non l'ho ben compresa ma mi pare che l'amor proprio sia il naturale egoismo che si cura della propria vita mentre l'amor di sé sia l'egocentrismo, o meglio il narcisismo di chi ama la propria persona in quanto immagine o simulacro. Deducendo (?) l'egoista, cioè un qualsiasi individuo moralmente ben fatto, ama l'altro in quanto altro, l'egocentrico ama l'altro in quanto l'altro ama lui. O no?

Mah! Visto che è stato citato Dante concluderò così: Amor, ca nullo amato amar perdona ;)
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Re: Amore

Messaggioda manu6595 il febbraio 8th, 2012, 1:20 pm

Pensavo d aver scritto dll amore x il corpo. É semprebello citare dante, pero l amore d cui dante c parla si ferma al secondo gado dll amore d platone XD
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Re: Amore

Messaggioda manu6595 il febbraio 8th, 2012, 9:52 pm

Cmq tiziano ci tenevo a precisare una cosa, plstone nn é illusionista xk dice ke l amore finale é amire x le idee mentre invece é odio per il corpo, mi sembra ovvio che le due cose sono concatenate :-) satebbe stato se avesse detto come parmedi " l essere é e deve non essere" mentre é vero che é essere pero é anke vero che non é non essere
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Re: Amore

Messaggioda admin il febbraio 10th, 2012, 1:56 pm

Tiz rispondo un attimo velocemente a te per spiegarti meglio la differenza tra amor proprio e amor di sé che è appunto un concetto rousseauiano, poi ritorno al mio studio che tra qualche giorno mi laureo finalmente :D e poi riprenderò a dedicarmi di più a voi e al sito che ultimamente ho un pò trascurato :cry: ma sappiate che son ancora viva e anche quando vado di corsa vi leggo sempre con estremo piacere.
Ritornando a noi:

La prima grande differenza da tenere presente per capire questi due concetti è che per il Rousseau l'amor di sè è un sentimento naturale presente nell'uomo in sè, allo stato di nautra, l'amor proprio è invece un sentimento artificiale ed è presente solo nell'uomo sociale.

:ugeek: Secondo la critica rousseauiana, Barbara Carnevali,(che io adoro e di cui ho sentito varie conferenze) l’amore di sé e l’amor proprio sono come maschere di un antica rappresentazione che si contendono il possesso dell’anima umana. La natura infatti ha dispensato a tutti i viventi l’istinto di conservazione: ciò vale per l’uomo come per gli animali. Questo istinto di conservazione si riflette nel sentimento dell’uomo naturale come amor di sé , amore del proprio essere. E’ una passione primitiva, innata anteriore ad ogni altra, nasce con l’uomo e l’accompagna fino alla sua morte. Il sentiment de l’existence pertanto è un sentimento consustanziale alla vita biologica. L’amour de soi è definibile anche come una voce interiore che guida con sicurezza l’individuo nel mondo, rivelandogli in modo chiaro e distinto ciò
che serve alla sua sopravvivenza e al suo benessere. L’amor di sé, inoltre, derivandoci direttamente da madre natura è sempre buono perché conforme all’ordine della natura stessa, e diretto dalla ragione e mitigato dalla pietà naturale, porta l’uomo a confrontarsi e a giudicarsi solo con se stesso producendo le virtù umane. L’amour propre , al contrario, ha bisogno degli altri persino per l’aspetto più originario della vita, la certezza di esistere e di provare sentimenti e desideri, ed è la forma di schiavitù per eccellenza, l’archetipo dell’alienazione come perdita di libertà. L’amor proprio nascendo infatti solo dal confronto con l’altro, emerge solo in società,quando l’io, pensandosi come uno tra molti, comincia ad affidare la consapevolezza di sé alla testimonianza delle altre coscienze. L’ amor proprio potrebbe essere banalmente descritto come la passione dell’individualismo, dell’egoismo, del narcisismo. Esso è per Rousseau il principio della psicologia dell’ homme artificiel. Infatti solo con l'entrata in società ed il confronto con gli altri secondo Rousseau il dolce e pacifico amor di sè si è trasformato nel feroce amor proprio sentimento che porta l'uomo a dipendere sempre dal giudizio e dall'opinione altrui e quindi a vivere non più in se e per se ma sempre hose de soi, fuori di se.

Spero di averti chiarito un po' le idee Tiz.

Un abbraccio a tutti miei philosophy lovers a prestissimo!!

Airali
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perbacco!

Messaggioda tiziano il febbraio 11th, 2012, 6:43 pm

Perbacco! Grazie Ilaria, sarai un' ottima insegnante di filosofia (non so se questo possa considerarsi un augurio....). Forza con la laurea!

Per Manu: senti un pò: ma non puoi scrivere con calma!? Non riesco a capire cosa vuoi dire.....I filosofi se ne stanno tranquilli, perché è l'ozio il padre della filosofia :oops:
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Re: Amore

Messaggioda admin il febbraio 11th, 2012, 8:12 pm

Grazie mille Tiz, speriamo bene.. sono molto molto tesa, come si fa a riassumere una centocinquantina di pagine, 300 note,10 pag di bibliografia in soli 5 massimo 10 minuti?! Sarà che sono una tipa molto prolissa e negata per le sintesi ma mi vengono i nervi ogni volta che ci penso :x , verrà sicuramente uno schifo, e la gente e gli altri prof. che non hanno letto la tesi non capiranno niente :| . Comunque meglio non pensarci va, grazie ancora per le tue parole le accetto molto volentieri da un simpatico "criticone" come te ;) e mi hanno dato molto coraggio. Comunque AUGURONI ANCHE A TE CARO TIZ SEI ARRIVATO A SCRIVERE IL TUO CENTESIMO POST :mrgreen: Bravo bravo continua così.

A presto.
Airali.
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